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Attualità

Martedì, 14 gennaio 2020

Premio Wakker 2020 alla Città di Baden

La Città di Baden è incastonata tra la chiusa della Lägern, sulla riva sinistra della Limmat, e le propaggini del Giura. Due arterie principali, la Hochbrücke e la Bruggerstrasse, formano una vera e propria cesura attorno al nucleo cittadino e convergono entrambe sulla Schulhausplatz, la piazza proprio all’entrata della città vecchia. (Foto Gaëtan Bally/ Heimatschutz Svizzera)
La Schulhausplatz è stata ripensata completamente e rappresenta oggi uno dei pezzi forti della pianificazione urbanistica della Città di Baden. Un ampio passaggio sotterraneo collega dal 2018 la città vecchia con il sobborgo, mentre attorno al principale crocevia continuano a circolare giornalmente 50 000 vetture. (Foto Pierre Marmy/ Heimatschutz Svizzera)
In passato, tutte le strade convergevano qui: nella via grande, la Weite Gasse. In questa strada, un tempo congestionata, tra auto, autobus e pedoni, si passeggia ora in tutta tranquillità. Costellata di caffè dove sostare, tra un acquisto e l’altro, la strada è stata da poco completamente pedonalizzata. (Foto Pierre Marmy/ Heimatschutz Svizzera)
«Blinddarm» – vale a dire l’appendice – era soprannominato così lo squallido sottopassaggio che conduce alla stazione di Baden. Da quelli che erano un tempo una triste isola di cemento e una desolata via di transito è sorta ora una piazza piena di vita, che funge da spartiacque tra il quartiere della stazione e il nucleo storico. (Foto Gaëtan Bally/ Heimatschutz Svizzera)
Adesso si può passeggiare tranquillamente sulla Theaterplatz e ammirare la splendida vista sul fiume Limmat. Un tempo la piazza del teatro era un posteggio stracolmo di auto, ai margini del centro cittadino. Tale trasformazione è stata resa possibile grazie alla costruzione di un autosilo proprio al di sotto della piazza. (Foto Gaëtan Bally/ Heimatschutz Svizzera)
Il Kurpark si estende tra la stazione e il quartiere dei bagni ed è sorto verso la fine del 19° secolo, nel momento in cui a Baden fiorivano le infrastrutture per le cure termali. Oggi il parco è aperto a tutti e offre uno spazio di svago, ampio e generoso, con una vegetazione molto curata e degna di nota. (Foto Pierre Marmy/ Heimatschutz Svizzera)
L’«Alte Stadtfriedhof», il vecchio cimitero cittadino, risale al 1821 e un tempo era ubicato lontano dal centro. Oggi si trova invece nel cuore di un’area abitativa e commerciale in piena espansione. Dal 2013, dopo alcuni accorti interventi, frutto di grande sensibilità, si è data nuova vita a questo giardino protetto. (Foto Christian Beutler/ Heimatschutz Svizzera)
La Trafoplatz, inaugurata nel 2003, è un punto di incontro e uno spazio per eventi e manifestazioni. Sorge sull’area di quella che era prima la sede del Gruppo BBC. Nei prossimi anni, in seguito agli altri sviluppi che interesseranno l’area, la Trafoplatz sarà completata dalla vicina Brown-Boveri-Platz. (Foto Pierre Marmy/ Heimatschutz Svizzera)

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L’Heimatschutz Svizzera assegna il Premio Wakker 2020 alla Città di Baden (AG) che, investendo in modo accorto e intelligente negli spazi di uso pubblico, ha saputo recuperare in qualità di vita, malgrado il traffico intenso.

Il centro storico di Baden è da tempo un importante crocevia. Quello che in passato rappresentava un vantaggio commerciale si è trasformato oggi in una vera afflizione, a causa dell’aumento esponenziale di traffico. Ogni giorno ben 50 000 vetture circolano attorno alla Schulhausplatz, la piazza ai margini della città vecchia, uno dei punti in assoluto più trafficati di tutta la Svizzera.

Baden non può certo rivoluzionare la pianificazione dei trasporti decisa a livello nazionale e cantonale, eppure non si dà per vinta, anzi. La Città pone enfasi sugli spazi liberi, fa prendere coscienza alla popolazione del loro valore cruciale, e investe con costanza, sensibilità e tenacia, nella valorizzazione delle piazze e delle strade.

Oggi il cuore della città è tutto pedonale, le strade e le piazze sono piene di vita e offrono un piacevole luogo di incontro. I giardini e i parchi storici sono assai curati e nelle aree di sviluppo sorgono nuovi spazi di uso pubblico.

Baden: da città per le auto a città per le persone
La città vecchia, racchiusa tra la Schlossbergplatz e la Schulhausplatz, si è trasformata in un luogo vivace, costellato di uffici, negozi e abitazioni. La qualità di vita si vede e si vive, ed è il frutto di una politica lungimirante e di una pianificazione continua, nonché della volontà espressa dalla popolazione di investire per rendere il centro cittadino più attrattivo e accogliente.

Antichi parchi, parte integrante dell’identità e della storia cittadina
L’impegno profuso da Baden per la tutela degli spazi liberi di uso pubblico si coglie anche nell’approccio attento e rispettoso dimostrato nel gestire giardini e parchi storici. L’esistenza di questi preziosi spazi verdi, curati nel rispetto delle disposizioni di conservazione e protezione, fissate per i giardini con valore storico, è garantita sul lungo periodo, assicurando la salvaguardia di un importante tassello di storia cittadina.

Garantire spazi pubblici nelle aree di sviluppo
Con la Trafoplatz, inaugurata nel 2003, e con il progetto della Brown-Boveri- Platz, la Città mostra a chiare lettere che una densificazione edilizia rispettosa di elevati parametri qualitativi può riuscire soltanto se ai cittadini è garantito in cambio un bene prezioso come gli spazi liberi. La Città investe anche nelle aree che non generano a priori superfici utili e redditizie. Questo approccio è mirabile e va preso a titolo d'esempio in tutta la Svizzera, anche per altri sviluppi insediativi.

La consegna ufficiale del Premio Wakker si terrà il 27 giugno 2020, nell’ambito di una cerimonia pubblica che avrà luogo a Baden.

Per maggiori informazioni:
Stefan Kunz, segretario generale dell’Heimatschutz Svizzera,  tel. 079 631 34 67
Markus Schneider, sindaco di Baden, tel. 076 345 91 32

Altre immagini (a pagamento) sono disponibili su: visual.keystone-sda.ch 

Città di Baden: www.baden.ch/wakkerpreis 

 

Il Premio Wakker dell’Heimatschutz Svizzera
L’Heimatschutz Svizzera conferisce ogni anno il Premio Wakker a un Comune politico o, in via eccezionale, a organizzazioni, associazioni ed enti simili. Il premio ammonta a 20 000 franchi e riveste un significato per lo più simbolico. Il valore della distinzione risiede infatti soprattutto nel riconoscimento pubblico di misure e interventi esemplari.
Il Premio è stato assegnato per la prima volta nel 1972 grazie a un lascito dell’uomo d’affari ginevrino Henri-Louis Wakker (1875-1972). Negli anni successivi la donazione è stata alimentata da altri legati che hanno permesso all’Heimatschutz Svizzera di continuare a conferire il riconoscimento fino ai giorni nostri.
Il Premio Wakker rende onore ai Comuni che si impegnano nel favorire, con accortezza, uno sviluppo dell’abitato e degli insediamenti, in linea con gli attuali orientamenti pianificatori. Tale impegno contempla, in particolare, la promozione della qualità architettonica delle nuove costruzioni, ma anche un approccio rispettoso della sostanza edilizia storica, come pure una pianificazione esemplare, attenta alle esigenze ambientali.
Dopo Laufenburg (1985), Turgi (2002), Aarau (2014) e Rheinfelden (2016), il Premio Wakker è conferito per la quinta volta a un Comune nel Cantone di Argovia.

 

Ogni anno spetta alla Conferenza dei Presidenti dell’Heimatschutz Svizzera designare il Comune vincitore del Premio Wakker, su proposta del Comitato. La Commissione Premio Wakker seleziona il Comune candidato e sottopone la sua scelta alla decisione del Comitato.

Commissione Premio Wakker dell’Heimatschutz Svizzera: Daniela Saxer, arch. dipl. ETH/SIA (Presidente), Zurigo; Pierre Feddersen, arch. dipl. ETH/SIA, Zurigo;Dr. Brigitte Moser, storica dell'arte, Zugo; Christian Bischoff, arch. dipl. ETH, Ginevra; Stefan Koepfli, arch. paesaggista FSAP, Lucerna

Maggiori informazioni in merito a tutti i Premi Wakker conferiti fino ad oggi su: www.heimatschutz.ch/wakkerpreis

 

Maggiori informazioni

Trovate maggiori informazioni su Patrimonio svizzero nelle pagine in tedesco e francese del sito:  

 

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